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Licenziamento per giusta causa: cosa lo giustifica e la procedura disciplinare

Verificato in modo indipendenteDi Redazione di Recording Law15 min di lettura

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Licenziamento per giusta causa: cosa lo giustifica e la procedura disciplinare

Domande frequenti

Cosa costituisce giusta causa per il licenziamento in Italia?

L'art. 2119 c.c. fissa lo standard: una condotta talmente grave che il rapporto di lavoro non può proseguire nemmeno provvisoriamente. I tribunali la valutano rispetto alla gravità della condotta, a se distrugga la fiducia su cui si fonda il rapporto e, spesso, a come il codice disciplinare del CCNL applicabile tratta la stessa condotta.

Il mio datore di lavoro può licenziarmi sul posto per giusta causa?

Non senza seguire prima la procedura dell'art. 7, L. 300/1970: una specifica contestazione scritta della condotta contestata, seguita da un'attesa di almeno cinque giorni prima che possa essere applicata qualsiasi sanzione più grave del rimprovero verbale, incluso il licenziamento. Un licenziamento che salta questi passaggi può risultare illegittimo per motivi procedurali anche quando la condotta contestata è reale.

Qual è la differenza tra giusta causa e giustificato motivo soggettivo?

Entrambe riguardano la condotta del lavoratore, ma la giusta causa è più grave: deve rendere impossibile anche una prosecuzione provvisoria del rapporto, e non comporta alcun preavviso. Il giustificato motivo soggettivo, ai sensi dell'art. 3, L. 604/1966, è un notevole inadempimento che non raggiunge quella soglia e richiede comunque il preavviso.

Perdo il TFR se vengo licenziato per giusta causa?

No. Il trattamento di fine rapporto è dovuto in ogni caso di cessazione di un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell'art. 2120 c.c. È retribuzione già maturata e differita, non un beneficio che dipende dal motivo del licenziamento.

Chi deve provare che la giusta causa esisteva?

Il datore di lavoro. Ai sensi dell'art. 5, L. 604/1966, l'onere di provare che la giusta causa o il giustificato motivo esistessero grava sul datore di lavoro, non sul lavoratore.

Quanto preavviso è dovuto in un licenziamento per giusta causa?

Nessuno. La giusta causa è proprio la causa che sostituisce la regola ordinaria del preavviso dell'art. 2118 c.c.; un licenziamento per giusta causa valido ha effetto immediato.

Posso comunque ricevere un indennizzo se ritengo ingiusto il mio licenziamento per giusta causa?

Se il licenziamento viene successivamente dichiarato ingiustificato, per motivi sostanziali o procedurali, si applicano le stesse regole di indennizzo descritte nella nostra pagina di panoramica sul licenziamento: il giudice stabilisce un'indennità entro una forbice di legge, oppure ordina la reintegrazione nei casi ristretti previsti, a seconda di quando sei stato assunto. Non esiste una formula fissa né una cifra garantita.

Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento per giusta causa?

Gli stessi termini di qualsiasi licenziamento: 60 giorni dalla ricezione per impugnarlo per iscritto, e poi ulteriori 180 giorni per depositare ricorso al tribunale o avviare la conciliazione, ai sensi dell'art. 6, L. 604/1966.

Aggiornamenti

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Fonti e riferimenti

  1. art. 2119 c.c., Recesso per giusta causa (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  2. art. 2118 c.c., Recesso dal contratto a tempo indeterminato (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  3. art. 2120 c.c., Disciplina del trattamento di fine rapporto (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  4. art. 3, L. 15 luglio 1966, n. 604, giustificato motivo soggettivo e oggettivo(normattiva.it).gov
  5. art. 5, L. 15 luglio 1966, n. 604, onere della prova a carico del datore di lavoro(normattiva.it).gov
  6. art. 6, L. 15 luglio 1966, n. 604, impugnazione del licenziamento (with the Corte Cost. sent. 111/2025 annotation)(normattiva.it).gov
  7. art. 7, L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori), sanzioni disciplinari(normattiva.it).gov
  8. art. 18, L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori), tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo(normattiva.it).gov
  9. art. 3, D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, licenziamento per giustificato motivo e giusta causa(normattiva.it).gov
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