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Divorzio in Italia: i presupposti, le vie procedurali e i tempi del divorzio breve

Verificato in modo indipendenteDi Redazione di Recording Law10 min di lettura

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Divorzio in Italia: i presupposti, le vie procedurali e i tempi del divorzio breve

Domande frequenti

Qual è la differenza tra separazione e divorzio?

La separazione sospende la convivenza della coppia e riorganizza gli aspetti economici mentre il vincolo matrimoniale permane; nessuno dei due coniugi può risposarsi. Il divorzio è un procedimento distinto e successivo che scioglie gli effetti civili del matrimonio, dopo il quale entrambe le parti sono libere di risposarsi.

Bisogna essere separati prima di poter divorziare?

Nella pratica sì, per quasi tutti i divorzi. L'art. 3 della L. 898/1970 elenca diversi presupposti, ma quello utilizzato nella grande maggioranza dei casi è che la coppia abbia già completato il periodo di separazione richiesto; gli altri presupposti, legati a specifiche condanne penali o circostanze analoghe, sono poco frequenti.

Quanto tempo bisogna attendere dopo la separazione prima di poter divorziare?

Ai sensi della L. 55/2015 (divorzio breve), l'attesa decorre dalla prima comparizione dei coniugi davanti al tribunale nel procedimento di separazione: dodici mesi se la separazione è stata giudiziale, oppure sei mesi se la separazione è stata consensuale.

Si può chiedere separazione e divorzio in un unico ricorso?

Dopo la riforma Cartabia, il coniuge in una separazione giudiziale può includere la domanda di divorzio nello stesso ricorso ai sensi dell'art. 473-bis.49 c.p.c., anche se viene esaminata solo dopo la pronuncia della separazione e il pieno decorso del periodo di attesa. Se la stessa domanda congiunta valesse anche per un procedimento consensuale è stato oggetto di contrasto tra i tribunali fino a quando la Corte di Cassazione (n. 28727/2023) lo ha confermato.

Si può divorziare senza andare in tribunale?

Sì, attraverso le stesse tre vie disponibili per la separazione: un ricorso giudiziale o consensuale al tribunale, la negoziazione assistita con un avvocato per ciascun coniuge, oppure, in assenza di figli minori, di figli maggiorenni portatori di handicap grave o comunque non autosufficienti, e senza trasferimenti di beni, una dichiarazione congiunta davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune.

Il divorzio comporta automaticamente che un coniuge versi il mantenimento all'altro?

No. L'assegno divorzile viene riconosciuto solo quando il giudice accerta che il coniuge richiedente è privo di mezzi adeguati, valutando anche il contributo di ciascun coniuge alla famiglia e alla carriera o al patrimonio dell'altro, e la durata del matrimonio. Non è automatico, e la legge italiana non prevede alcuna formula o tabella per l'importo; per i criteri completi consulta la nostra pagina sull'assegno divorzile.

Che cosa succede al cognome di un coniuge dopo il divorzio?

La donna che ha aggiunto il cognome del marito al proprio al momento del matrimonio lo perde di norma con il divorzio. Il tribunale può autorizzarla a conservarlo quando ciò risponde a un interesse concreto suo o dei figli, e tale autorizzazione può essere successivamente revocata per gravi motivi su richiesta di una delle parti.

Aggiornamenti

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Fonti e riferimenti

  1. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 3 (Casi di scioglimento del matrimonio)(normattiva.it).gov
  2. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5 (Assegno post-matrimoniale, effetti del divorzio)(normattiva.it).gov
  3. Legge 6 maggio 2015, n. 55, art. 1 (Divorzio breve, riduzione dei termini)(normattiva.it).gov
  4. Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 132, art. 6 (Convenzione di negoziazione assistita)(normattiva.it).gov
  5. Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 132, art. 12 (Divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile)(normattiva.it).gov
  6. Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (Riforma Cartabia, art. 473-bis.49 c.p.c.)(normattiva.it).gov
  7. Corte di Cassazione, n. 28727/2023 (cumulo di domanda congiunta di separazione e divorzio)(cortedicassazione.it).gov
  8. Ministero della Giustizia, il divorzio(giustizia.it).gov
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