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Affidamento condiviso: come funziona la custodia condivisa in Italia

Di Redazione di Recording Law10 min di lettura
Affidamento condiviso: come funziona la custodia condivisa in Italia

Domande frequenti

L'affidamento condiviso è la regola di default in Italia?

Sì. L'art. 337-ter c.c. impone al giudice di dare priorità al mantenimento dei figli della coppia affidati a entrambi i genitori. Il giudice se ne discosta solo quando accerta, con decisione motivata, che l'affidamento condiviso sarebbe contrario all'interesse del figlio.

Qual è la differenza tra affidamento condiviso e collocamento prevalente?

L'affidamento riguarda chi detiene la responsabilità genitoriale e il potere decisionale sul figlio, e per default sono entrambi i genitori insieme. Il collocamento prevalente è una questione pratica distinta, dove il figlio vive principalmente giorno per giorno, che il codice disciplina come tempi e modalità della presenza anziché con questo termine specifico.

Quando il giudice dispone l'affidamento esclusivo anziché quello condiviso?

Ai sensi dell'art. 337-quater c.c., il giudice può disporre l'affidamento esclusivo a un solo genitore solo quando accerta, con decisione motivata, che l'affidamento all'altro genitore sarebbe contrario all'interesse del figlio. Ciascun genitore può chiederlo in qualsiasi momento, e una richiesta manifestamente infondata può essere valutata a sfavore del genitore che l'ha presentata.

L'affidamento condiviso significa che il figlio divide il tempo al 50% tra i genitori?

No. L'art. 337-ter c.c. non richiede tempi paritari. Entrambi i genitori possono detenere il potere decisionale condiviso, l'affidamento condiviso, mentre il tempo effettivo del figlio e la residenza prevalente, stabiliti separatamente, possono essere diseguali tra loro.

L'affidamento condiviso si applica se i genitori non si sono mai sposati?

Sì. L'art. 337-bis c.c. estende l'intero capo, compreso l'affidamento condiviso come regime di default, ai procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio, non solo ai figli di una coppia sposata.

Un regime di affidamento può essere modificato dopo essere stato stabilito?

Sì. L'art. 337-quinquies c.c. consente a ciascun genitore di chiedere, in qualsiasi momento, una revisione del regime di affidamento, della ripartizione della responsabilità genitoriale o del contributo di mantenimento. Le condizioni originarie non sono definitive.

Che cosa succede alla casa familiare quando i genitori si separano?

Ai sensi dell'art. 337-sexies c.c., l'uso della casa familiare viene assegnato dando priorità all'interesse dei figli. Tale diritto cessa se il genitore assegnatario smette di abitarvi, convive con un nuovo partner o si risposa, e ogni cambio di residenza deve essere comunicato all'altro genitore entro trenta giorni.

Fonti e riferimenti

  1. Codice civile, art. 337-bis (Ambito di applicazione)(normattiva.it).gov
  2. Codice civile, art. 337-ter (Provvedimenti riguardo ai figli)(normattiva.it).gov
  3. Codice civile, art. 337-quater (Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento condiviso)(normattiva.it).gov
  4. Codice civile, art. 337-quinquies (Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli)(normattiva.it).gov
  5. Codice civile, art. 337-sexies (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza)(normattiva.it).gov
  6. Legge 8 febbraio 2006, n. 54 (origine dell'affidamento condiviso, ora recepita negli artt. 337-bis e seguenti c.c.)(normattiva.it).gov
  7. Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154 (Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione)(normattiva.it).gov
  8. Ministero della Giustizia, la separazione personale dei coniugi(giustizia.it).gov
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