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Assegno Divorzile: come i tribunali italiani decidono il mantenimento dopo il divorzio

Di Redazione di Recording Law11 min di lettura
Assegno Divorzile: come i tribunali italiani decidono il mantenimento dopo il divorzio

Domande frequenti

Qual è la differenza tra assegno divorzile e assegno di mantenimento?

L'assegno di mantenimento (art. 156 c.c.) viene corrisposto durante la separazione, quando il vincolo matrimoniale è ancora intatto. L'assegno divorzile (art. 5 L. 898/1970) viene corrisposto dopo che il divorzio è divenuto definitivo, una volta sciolto il vincolo, ed è valutato secondo un proprio criterio giuridico distinto. Per il diritto relativo al periodo di separazione, consulta la nostra pagina sull'assegno di mantenimento tra coniuge e figli.

Il giudice conserva automaticamente il tenore di vita matrimoniale dopo il divorzio?

No. La sentenza SS.UU. n. 18287/2018 ha specificamente respinto l'uso del tenore di vita matrimoniale come parametro automatico dell'assegno divorzile. I giudici valutano oggi un insieme più ampio di fattori, incluso il contributo di ciascun coniuge alla famiglia e alla carriera o al patrimonio dell'altro, non semplicemente quanto la coppia era solita spendere.

Quali fattori valuta effettivamente il giudice nel decidere l'assegno divorzile?

L'art. 5 della L. 898/1970 elenca le condizioni di ciascun coniuge, le ragioni della fine del matrimonio, il contributo personale ed economico di ciascun coniuge alla famiglia e alla formazione del patrimonio, i redditi di entrambi e la durata del matrimonio. La giurisprudenza vi include considerazioni collegate, come i sacrifici di carriera e l'età di ciascun coniuge al momento del divorzio.

Esiste una formula o una tabella per calcolare l'importo dell'assegno divorzile?

No. A differenza di alcuni Paesi, l'Italia non dispone di alcun barème o calcolatore ufficiale per il mantenimento post-divorzio. L'importo viene stabilito da un giudice che pondera i fattori di legge rispetto ai fatti specifici del matrimonio, motivo per cui questa pagina descrive il criterio anziché calcolare una cifra.

L'assegno divorzile può essere versato in un'unica soluzione anziché con rate mensili?

Sì, se entrambi i coniugi concordano e il tribunale ritiene l'accordo equo. Una volta approvata su questa base, la liquidazione in un'unica soluzione preclude ogni ulteriore pretesa economica tra i coniugi relativa al divorzio.

L'assegno divorzile può cessare?

Sì. Cessa automaticamente se il coniuge beneficiario si risposa. Il coniuge obbligato le cui condizioni economiche mutino sostanzialmente può inoltre chiedere al tribunale di modificare o far cessare l'obbligo, ma ciò richiede un nuovo ricorso, non un adeguamento automatico.

Posso leggere il testo integrale della sentenza della Cassazione che ha modificato questo criterio?

Il testo integrale della sentenza SS.UU. n. 18287/2018 si trova su un portale che blocca l'accesso ordinario; questa pagina descrive il criterio giuridico stabilito dalla pronuncia, indicando organo, sezione e numero, senza citare direttamente la decisione.

Fonti e riferimenti

  1. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5 (Assegno post-matrimoniale)(normattiva.it).gov
  2. Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 18287/2018 (11 luglio 2018)(cortedicassazione.it).gov
  3. Corte di Cassazione, sentenza n. 11504/2017 (il test dell'autosufficienza economica, superato dalle SS.UU. 18287/2018)(cortedicassazione.it).gov
  4. Codice civile, art. 156 (Assegno di mantenimento durante la separazione)(normattiva.it).gov
  5. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 9 (Pensione di reversibilità dopo il divorzio)(normattiva.it).gov
  6. Legge 6 maggio 2015, n. 55 (Divorzio breve, termini di separazione precedenti al divorzio)(normattiva.it).gov
  7. ISTAT, Indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie(istat.it).gov
  8. Ministero della Giustizia, il divorzio(giustizia.it).gov
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