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Diritto di famiglia in Italia: separazione, divorzio e mantenimento

Di Redazione di Recording Law7 min di lettura
Diritto di famiglia in Italia: separazione, divorzio e mantenimento

Domande frequenti

Qual è la differenza tra separazione e divorzio in Italia?

La separazione sospende la convivenza della coppia e ne riorganizza la situazione economica, mentre il vincolo matrimoniale prosegue; nessuno dei due coniugi può risposarsi. Il divorzio è un procedimento distinto e successivo che scioglie a tutti gli effetti il vincolo matrimoniale, dopo il quale entrambi i coniugi sono liberi di risposarsi.

Bisogna separarsi prima di poter divorziare in Italia?

Nella pratica sì, per quasi tutti i casi. Una coppia deve generalmente completare il periodo di separazione previsto dalla legge prima che uno dei due possa chiedere il divorzio, anche se una coppia in una separazione giudiziale può ora chiedere il divorzio nello stesso ricorso ai sensi della riforma Cartabia.

L'assegno di mantenimento è la stessa cosa dell'assegno divorzile?

No. L'assegno di mantenimento (art. 156 c.c.) viene versato durante la separazione al coniuge economicamente dipendente e non responsabile. L'assegno divorzile (art. 5, L. 898/1970) è un diritto distinto, valutato secondo un criterio diverso, che può seguire un successivo divorzio.

Esiste una formula per calcolare il mantenimento del coniuge o dei figli in Italia?

No. L'Italia non ha una tabella o una formula ufficiale né per l'assegno di mantenimento, né per l'assegno divorzile, né per l'assegno di mantenimento dei figli. Ciascuno è stabilito caso per caso da un giudice che pondera i fattori previsti dalla legge rispetto alla situazione concreta della famiglia.

A chi vengono affidati i figli dopo una separazione in Italia?

L'affidamento condiviso è l'esito predefinito per i figli minori, con entrambi i genitori che mantengono la responsabilità genitoriale. Un giudice dispone l'affidamento esclusivo solo quando accerta che l'affidamento condiviso danneggerebbe il figlio.

Una coppia può separarsi o divorziare senza andare in tribunale in Italia?

Sì, attraverso la negoziazione assistita con un avvocato per ciascun coniuge, oppure, in assenza di figli minori o a carico e senza beni da trasferire, con una dichiarazione congiunta davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune.

Fonti e riferimenti

  1. Codice civile, art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi)(normattiva.it).gov
  2. Codice civile, art. 151 (Separazione giudiziale)(normattiva.it).gov
  3. Codice civile, art. 156 (Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi)(normattiva.it).gov
  4. Codice civile, art. 337-ter (Provvedimenti riguardo ai figli)(normattiva.it).gov
  5. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5 (Assegno post-matrimoniale)(normattiva.it).gov
  6. Legge 6 maggio 2015, n. 55 (Divorzio breve, termini di separazione)(normattiva.it).gov
  7. Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 132, art. 6 (Convenzione di negoziazione assistita per la separazione)(normattiva.it).gov
  8. Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 132, art. 12 (Separazione innanzi all'ufficiale dello stato civile)(normattiva.it).gov
  9. Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (Riforma Cartabia del processo civile)(normattiva.it).gov
  10. Ministero della Giustizia, la separazione personale dei coniugi(giustizia.it).gov
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