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Le Leggi sui Monopattini Elettrici in Italia: Casco, Contrassegno e Assicurazione (2026)

Questo articolo fornisce informazioni generali sulle regole per i monopattini elettrici (monopattino elettrico) in Italia e non costituisce consulenza legale. Se hai ricevuto una multa o sei stato coinvolto in un incidente, un avvocato locale o la polizia locale del tuo comune possono confermare come queste regole si applicano alla tua situazione. Informazioni verificate il 23 luglio 2026.
L'Italia disciplina i monopattini elettrici a livello nazionale, non attraverso un mosaico di regole regionali. Il quadro normativo si trova all'interno di una legge di bilancio del 2019 anziché nel Codice della Strada, ed è stato sostanzialmente riscritto alla fine del 2024. Tre dei suoi obblighi più importanti, il casco per tutti i conducenti, il contrassegno identificativo e l'assicurazione obbligatoria, sono entrati in vigore in tre date diverse, e l'ultima risale a pochi giorni fa.
Il quadro normativo
Da dove vengono le regole
I monopattini elettrici non sono definiti nel Codice della Strada. Sono disciplinati dall'art. 1, commi 75 a 75-vicies quinquies, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (la legge di bilancio 2020), che equipara un monopattino conforme a un velocipede (bicicletta) per tutto ciò che non è specificamente disciplinato. La Legge 25 novembre 2024, n. 177 (la stessa riforma trattata nella nostra guida alla riforma del codice della strada in Italia per l'uso del cellulare, la guida in stato di ebbrezza e le regole per i neopatentati) ha riscritto la maggior parte di questa serie di commi tramite il suo art. 14. L'uso privato di un dispositivo conforme è legale su tutto il territorio nazionale; sono i requisiti tecnici, l'età minima, l'obbligo del casco e ora il contrassegno e l'assicurazione a rendere un monopattino conforme.
Requisiti del dispositivo per l'uso privato
Un monopattino conforme ai sensi del comma 75 ha un motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW, nessun sedile a meno che la sua altezza sia inferiore a 54 cm, un segnalatore acustico, un regolatore di velocità impostabile su 6 km/h e 20 km/h, e la marcatura CE ai sensi della Direttiva 2006/42/CE. Dal 30 settembre 2022 per i dispositivi immessi sul mercato da tale data, e dal 1° gennaio 2024 per i monopattini già in circolazione, sono obbligatori anche gli indicatori di direzione e i freni su entrambe le ruote ai sensi del comma 75-bis. Il conducente non ha bisogno della patente di guida per usare un dispositivo conforme.
Età minima e casco
L'età minima per guidare è 14 anni, confermata dalle linee guida ufficiali del Comune di Milano e del Comune di Modena. Il sub-comma esatto che stabilisce l'età non è stato individuato in questa ricerca, quindi la regola viene citata qui con riferimento alla serie del comma 75 in generale piuttosto che a una specifica lettera. Un casco conforme alla norma UNI EN 1078 o UNI EN 1080 è ora obbligatorio per ogni conducente, indipendentemente dall'età. Prima della riforma del 2024, il comma 75-novies richiedeva il casco solo per i conducenti minori di 18 anni; la Legge 177/2024 ha sostituito quel testo, estendendo l'obbligo a tutti i conducenti dei monopattini, con effetto dal 14 dicembre 2024.
Dove si può circolare
Il comma 75-terdecies, come riscritto dalla riforma del 2024, limita ora i monopattini alle «strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h». Prima della riforma, lo stesso comma consentiva la circolazione anche su piste ciclabili e percorsi che si sviluppano fuori dal centro abitato; la riforma del 2024 ha eliminato specificamente questo accesso, non le piste ciclabili all'interno del centro abitato in generale. All'interno del centro abitato, le piste ciclabili su una strada urbana idonea restano utilizzabili, poiché il comma 75-quinquies continua a equiparare il monopattino a una bicicletta per tutto ciò che i commi specifici non disciplinano diversamente; le linee guida ufficiali del Comune di Milano confermano questa prassi, con le app di noleggio che delimitano tramite geofencing le strade consentite. Le zone pedonali sono consentite a una velocità ridotta di 6 km/h, mentre i marciapiedi sono vietati in ogni caso, sia prima che dopo la riforma, con la sola eccezione di poter condurre il monopattino a mano. Le autostrade e le strade extraurbane principali sono vietate ai sensi dell'art. 175 comma 2 del CdS, la stessa regola che esclude le biciclette, e circolare contromano è vietato in modo assoluto da quando la riforma del 2024 ha eliminato la precedente eccezione per le strade con doppio senso ciclabile.
Limiti di velocità
Il regolatore di velocità richiesto dal comma 75 deve poter essere impostato su due valori stabiliti dal comma 75-quaterdecies, non modificato dalla riforma del 2024: 20 km/h nelle aree di circolazione generale come le strade urbane e le piste ciclabili, e 6 km/h nelle aree pedonali.
Il contrassegno: in vigore dal 16 maggio 2026
Dal 16 maggio 2026, ogni monopattino deve esporre un contrassegno, un adesivo identificativo plastificato e non rimovibile, stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e richiesto online tramite il Portale dell'Automobilista con SPID o CIE, al costo di circa 33 euro. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) precisa esplicitamente che il contrassegno non è assimilabile alle targhe previste per i veicoli a motore, e quindi non è soggetto a regole di rifrangenza o di posizionamento, se non l'obbligo di essere visibile ed esposto. Al 30 giugno 2026, il MIT ha riportato 133.135 contrassegni rilasciati a livello nazionale, con Milano (33.316) e Roma (27.900) in testa, seguite da Bari, Torino, Palermo, Verona, Bergamo, Bologna, Napoli e Brescia; Milano e Roma insieme rappresentano circa il 46 per cento del totale nazionale.
Assicurazione: in vigore dal 16 luglio 2026
L'assicurazione di responsabilità civile per i monopattini è obbligatoria dal 16 luglio 2026, poco più di una settimana prima dell'ultima verifica di questo articolo, per cui i dati sull'applicazione sono ancora scarsi. La base giuridica è il comma 75-vicies quinquies insieme all'art. 2054 del codice civile e al Titolo X del D.Lgs. 209/2005 (il Codice delle Assicurazioni Private), secondo le indicazioni di MIT e MIMIT. L'obbligo è stato rinviato di due mesi rispetto all'obiettivo iniziale di maggio, su richiesta dell'ANIA, l'associazione delle imprese assicurative. In pratica, l'obbligo assicurativo è condizionato al possesso già acquisito del contrassegno, poiché la copertura di responsabilità civile richiede un veicolo identificato in modo univoco.
Quando un monopattino diventa un ciclomotore
Un dispositivo con un sedile più alto di 54 cm non è più classificato come monopattino. Ai sensi del Regolamento (UE) 168/2013, un sedile a quell'altezza lo riclassifica come ciclomotore (motore inferiore a 4 kW) o motociclo (motore pari o superiore a 4 kW), il che comporta l'applicazione dell'intero regime previsto per ciclomotori o motocicli: patente, targa, immatricolazione, assicurazione e tipo di casco seguono tutti le regole dei veicoli a motore anziché quelle specifiche per i monopattini.
Monopattini a noleggio (sharing)
Il comma 75-ter impone agli operatori di noleggio, compresi i servizi free-floating, di operare in base a una deliberazione della Giunta comunale, che stabilisce il numero di licenze, il numero massimo di dispositivi, l'assicurazione obbligatoria a livello di servizio per l'operatore, le modalità di parcheggio consentite e, dalla riforma del 2024, un geofencing automatico obbligatorio che rallenta o ferma un monopattino che entra in una strada al di fuori della zona autorizzata. Le linee guida ufficiali del Comune di Milano descrivono esattamente questo meccanismo nelle proprie flotte a noleggio.
Sanzioni e pene
| Violazione | Sanzione | Base giuridica |
|---|---|---|
| Dispositivo non conforme, o assenza di indicatori di direzione/freni | da 200 a 800 euro | Comma 75 / 75-bis, Legge 160/2019, come modificato dall'art. 14, Legge 177/2024 |
| Contrassegno mancante o non valido, assicurazione mancante, o mancata comunicazione di un cambio di residenza | da 100 a 400 euro | Rinvio del comma 75-quater, come modificato |
| Sosta irregolare sul marciapiede al di fuori di un'area designata dal comune | da 41 a 168 euro | Comma 75-vicies-semel, con rinvio all'art. 158 comma 5 del CdS |
| Segway, hoverboard o monoruota non conformi utilizzati fuori da una zona di sperimentazione consentita, con confisca se la potenza del motore supera 1 kW | da 200 a 800 euro | Art. 14 comma 2, Legge 177/2024 |
La riforma del 2024 ha raddoppiato la sanzione per il dispositivo non conforme (in precedenza da 100 a 400 euro) e l'ha estesa alla mancanza di indicatori di direzione o freni, violazione che in precedenza non comportava alcuna sanzione. Se le sanzioni specifiche per i monopattini sopra indicate beneficino della stessa riduzione per pagamento anticipato confermata per la separata sanzione sulla micromobilità non riferita ai monopattini non è stato confermato, per cui qui non viene indicato alcun importo ridotto.
Il quadro generale italiano sulla guida in stato di ebbrezza è un argomento distinto dalle regole sui monopattini trattate in questa pagina; per le regole applicabili ai conducenti di veicoli a motore, consulta la nostra guida alla guida in stato di ebbrezza in Italia.
L'applicazione delle regole nella pratica
Le prassi di controllo descritte di seguito non modificano ciò che la legge richiede, e una settimana tranquilla in una città non è un permesso per ignorare una regola che si applica ovunque.
Il conteggio dei contrassegni dello stesso MIT, 133.135 rilasciati a livello nazionale al 30 giugno 2026, è la statistica ufficiale più chiara disponibile in materia di applicazione delle regole, e mostra un adeguamento in rapida crescita dopo la scadenza del 16 maggio 2026. Al di là di questo conteggio ufficiale, le principali testate italiane hanno riportato operazioni di controllo a livello cittadino senza una statistica di polizia primaria pubblicata e verificabile in modo indipendente: la polizia di Roma avrebbe effettuato oltre 1.000 controlli con più di 400 irregolarità nella prima settimana di entrata in vigore delle regole di maggio 2026, salendo a circa 8.000 controlli e 3.200 violazioni dopo due mesi, concentrati a Marconi, Aurelio e nel centro storico, soprattutto per assenza di casco. Il 16 luglio 2026, giorno in cui è iniziato l'obbligo assicurativo, la polizia di Milano e Sesto San Giovanni avrebbe fermato 139 monopattini e sanzionato 68 (40 per mancanza di assicurazione, 15 per mancanza di casco, 12 per mancanza di contrassegno), con la polizia di Cormano che avrebbe emesso 11 sanzioni più un sequestro lo stesso giorno. Questi dati provengono da fonti giornalistiche e non da una statistica di polizia primaria consultata direttamente per questo articolo, e vanno letti come indicativi dell'attività svolta, non come un tasso di conformità nazionale.
L'Italia nel contesto internazionale
Per un confronto di queste regole con quelle di altri paesi, consulta la nostra guida mondiale alle leggi sui monopattini elettrici. L'obbligo del casco per tutti i conducenti, insieme al contrassegno di immatricolazione e all'assicurazione obbligatoria, rende il regime italiano più rigido sulla carta rispetto al regime tedesco per i monopattini elettrici privati, che richiede un'autorizzazione di esercizio e un adesivo assicurativo ma non prevede un obbligo del casco per gli adulti; consulta la nostra guida alle regole tedesche sui monopattini elettrici. Per gli altri argomenti di diritto della circolazione in Italia, consulta le leggi sulla circolazione in Italia, e per la copertura completa del paese, l'hub Italia.
Domande frequenti
I monopattini elettrici sono legali in Italia?
Sì. L'uso privato di un monopattino elettrico conforme è legale su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'art. 1, commi 75 e seguenti, della Legge 160/2019, come riscritti dalla Legge 177/2024, a condizione che il dispositivo rispetti i requisiti tecnici e il conducente segua le regole su età, casco, contrassegno e assicurazione.
Serve la patente per guidare un monopattino elettrico in Italia?
No. Le linee guida ufficiali dei comuni confermano che non è richiesta alcuna patente di guida per usare un monopattino elettrico conforme. L'età minima per guidare è 14 anni.
Il casco è obbligatorio per guidare un monopattino elettrico in Italia?
Sì. Dal 14 dicembre 2024, un casco conforme alla norma UNI EN 1078 o UNI EN 1080 è obbligatorio per ogni conducente, indipendentemente dall'età. Prima di questa data, l'obbligo del casco si applicava solo ai conducenti minori di 18 anni.
Serve una targa per il mio monopattino elettrico in Italia?
Non una targa tradizionale per veicoli. Dal 16 maggio 2026, ogni monopattino deve esporre un contrassegno, un adesivo identificativo non rimovibile richiesto tramite il Portale dell'Automobilista, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti descrive come distinto da una targa per veicoli a motore.
L'assicurazione è obbligatoria per i monopattini elettrici in Italia?
Sì, dal 16 luglio 2026. L'assicurazione di responsabilità civile è ora obbligatoria, con base giuridica nel comma 75-vicies quinquies insieme all'art. 2054 del codice civile e al Codice delle Assicurazioni Private.
Posso guidare un monopattino elettrico sul marciapiede in Italia?
No. Guidare un monopattino sul marciapiede è vietato, sia prima che dopo la riforma del 2024. È consentito solo condurlo a mano.
Posso ancora usare le piste ciclabili con il mio monopattino elettrico in Italia?
All'interno del centro abitato, le piste ciclabili su una strada urbana idonea con limite di velocità pari o inferiore a 50 km/h restano utilizzabili. La riforma del 2024 ha eliminato specificamente l'accesso alle piste e ai percorsi ciclabili che si sviluppano fuori dal centro abitato.
Cosa succede se il mio monopattino elettrico è senza contrassegno o assicurazione?
Un contrassegno mancante o non valido, un'assicurazione mancante, o la mancata comunicazione di un cambio di residenza del proprietario comporta una sanzione da 100 a 400 euro ai sensi delle regole modificate dalla Legge 177/2024.
Aggiornamenti
Confermato tramite mit.gov.it e mimit.gov.it che sia il contrassegno (in vigore dal 16 maggio 2026) sia l'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile (in vigore dal 16 luglio 2026) sono ora obblighi effettivi, non semplicemente annunciati. Il MIT ha inoltre riportato 133.135 contrassegni rilasciati a livello nazionale al 30 giugno 2026.
Fonti e riferimenti
- Gazzetta Ufficiale, art. 14 della Legge 25 novembre 2024, n. 177 (testo integrale che modifica la serie dei commi 75 della Legge 160/2019)(gazzettaufficiale.it).gov
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), "Sicurezza stradale: stretta del MIT sui monopattini, contrassegni identificativi" (contrassegno in vigore dal 16 maggio 2026)(mit.gov.it).gov
- MIT, "MIMIT-MIT: obbligo assicurazione monopattini al 16 luglio" (obbligo assicurativo in vigore dal 16 luglio 2026)(mit.gov.it).gov
- MIT, "Monopattini elettrici, già oltre 133mila contrassegni rilasciati" (conteggio dei contrassegni a livello nazionale e cittadino al 30 giugno 2026)(mit.gov.it).gov
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), linee guida sull'assicurazione dei monopattini (base giuridica: comma 75-vicies quinquies, art. 2054 codice civile, D.Lgs. 209/2005)(mimit.gov.it).gov
- Comune di Milano, FAQ ufficiali sulla circolazione dei monopattini, i limiti di velocità, i marciapiedi e il geofencing per il noleggio(servizicrm.comune.milano.it).gov
- Comune di Modena, "Circolazione dei monopattini elettrici, inquadramento normativo" (PDF esplicativo ufficiale del novembre 2021; riferimento pre-riforma 2024 per età, requisiti del dispositivo e divieto in autostrada)(comune.modena.it).gov
- "Scheda illustrativa allegata 2" (testo coordinato dei commi da 75 a 75-vicies quinquies della Legge 160/2019 come modificati, con commento in stile ufficiale sulle sanzioni e sui cambiamenti alla circolazione)(circolazione-stradale.it)
- Adnkronos, cronaca dei controlli sui monopattini a Roma e Milano/Sesto San Giovanni dopo le scadenze di maggio e luglio 2026(adnkronos.com)