Multa per Semaforo Rosso in Italia: Importo, Punti e Ricorso (Art. 146 C.d.S.)

Passare con il semaforo rosso in Italia non è una valutazione discrezionale che l'agente o la telecamera compiono sul momento. È una sanzione fissa e determinata dall'art. 146, comma 3 del Codice della Strada (il Codice della Strada, D.Lgs. 285/1992), e l'importo in euro, i punti decurtati e ciò che cambia in caso di recidiva sono tutti fissati dalla norma, non lasciati alla discrezionalità.
Questa pagina descrive quella sanzione esattamente come si presenta oggi, come è consentito l'accertamento tramite telecamera senza fermare il conducente, e quali sono le reali opzioni del conducente una volta ricevuto il verbale.
Informazioni verificate il 20 luglio 2026. Questa pagina fornisce informazioni legali di carattere generale e non costituisce consulenza legale per una situazione specifica.
Cosa stabilisce davvero l'articolo 146
L'articolo 146 del Codice della Strada punisce, al comma 2, la mancata osservanza della segnaletica stradale in generale, con una sanzione più contenuta (da 42 a 173 euro, testo vigente), e punisce, in modo specifico al comma 3, il proseguire nonostante il semaforo rosso o un segnale di arresto di un agente del traffico, con una sanzione decisamente più alta, da 167 a 665 euro. I due casi sono facili da confondere perché si trovano nello stesso articolo, ma il semaforo rosso corrisponde sempre all'importo del comma 3, mai a quello del comma 2.
Questa fascia da 167 a 665 euro è in vigore dal 15 gennaio 2021. L'art. 195, comma 3 dello stesso codice prevede che gli importi delle sanzioni siano normalmente rivisti ogni due anni in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, tramite decreto congiunto del Ministero della Giustizia, del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questa revisione biennale è stata tuttavia sospesa per legge: la Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 497, l'ha sospesa per il 2023 e il 2024; la sospensione è stata poi prorogata al 2025, e da ultimo al 2026, con il prossimo decreto previsto entro il 1° dicembre 2026 per importi che decorrerebbero dal 1° gennaio 2027. In pratica, l'importo da 167 a 665 euro verificato oggi sul testo consolidato non è cambiato dal 2021 e non cambierà prima del 2027 al più presto.
I punti, e il raddoppio per i neopatentati
Un'infrazione da semaforo rosso fa scattare anche una decurtazione nell'ambito del sistema della patente a punti, istituito dall'art. 126-bis C.d.S. Ogni patente parte con 20 punti, e un'infrazione a cui si accompagna una sanzione accessoria di sospensione, o una delle regole comportamentali elencate nella tabella allegata all'articolo 126-bis, comporta una decurtazione registrata sul fascicolo nazionale del conducente. Il passaggio con il semaforo rosso è una delle infrazioni elencate e costa 6 punti.
Per un neopatentato, cioè un conducente nei primi tre anni dal conseguimento della patente, l'art. 126-bis raddoppia la decurtazione per le infrazioni che disciplina. In pratica, un conducente che ha la patente da diciotto mesi e passa con il rosso perde 12 punti anziché 6, oltre alla stessa sanzione in euro che si applica a ogni conducente.
La regola della recidiva: un secondo semaforo rosso entro due anni
L'art. 146, comma 3-bis aggiunge una conseguenza che una singola infrazione non comporta. Se lo stesso conducente commette l'infrazione del comma 3, il passaggio con il rosso, due o più volte in un periodo di due anni, l'ultima di queste infrazioni comporta anche una sanzione accessoria: la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. La sanzione pecuniaria e i punti restano comunque applicati a ciascuna infrazione singolarmente; la sospensione si aggiunge alla sanzione sull'infrazione che fa scattare la recidiva (la seconda o successiva), non la sostituisce.
La maggiorazione notturna
L'art. 195, comma 2-bis elenca una serie di articoli, tra cui l'articolo 146, le cui sanzioni aumentano di un terzo quando l'infrazione viene commessa tra le 22:00 e le 07:00. Applicata alla fascia del semaforo rosso, questa maggiorazione porta a circa 223-887 euro per un'infrazione commessa in quella fascia oraria, anche se l'importo esatto registrato dall'agente o dal sistema di rilevazione seguirà le pratiche di arrotondamento dell'amministrazione, non un semplice calcolo. La maggiorazione riguarda specificamente gli articoli elencati; non si applica a ogni infrazione del C.d.S.
Come è consentito l'accertamento tramite telecamera
La maggior parte delle infrazioni da semaforo rosso in Italia viene accertata da un dispositivo fisso, non contestata da un agente presente all'incrocio, e la norma prevede espressamente questa possibilità. L'art. 201, comma 1-bis, lettera b) C.d.S. include «l'attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa» tra i casi in cui la contestazione immediata non è necessaria. In questi casi, il verbale deve raggiungere il conducente entro 90 giorni dall'accertamento dell'infrazione, ai sensi dell'art. 201, comma 1.
Lo stesso articolo, al comma 1-bis, lettera g-bis, conferma separatamente che le infrazioni dell'art. 146, comma 3 possono essere accertate «per mezzo di dispositivi o apparecchiature di rilevamento approvate od omologate», secondo la disciplina emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d'intesa con il Ministero dell'Interno, e che la relativa documentazione fotografica costituisce essa stessa un atto di accertamento ai sensi dell'art. 13 della Legge 24 novembre 1981, n. 689, la legge generale sulle sanzioni amministrative.
L'espressione «approvate od omologate» è dove si concentra la maggior parte dei contenziosi reali. Approvazione e omologazione sono due status regolatori distinti nel diritto amministrativo italiano, non etichette intercambiabili, e la distinzione è stata oggetto negli ultimi anni di un contenzioso attivo davanti alla Cassazione sull'accertamento automatico delle infrazioni stradali in generale. Un conducente che vuole contestare una multa da telecamera su questa base pone una domanda tecnica e circoscritta, se il dispositivo specifico che ha rilevato l'infrazione possedesse la certificazione corretta, non se il semaforo rosso sia stato effettivamente passato. Questa domanda dipende dai dati specifici del dispositivo e dai registri dell'ente accertatore, e non è qualcosa che un conducente può risolvere sulla sola base del verbale.
Pagare, fare ricorso, o lasciar trascorrere il termine
Una volta notificato il verbale, l'art. 202 C.d.S. concede al conducente 60 giorni per pagare il minimo edittale in misura ridotta. Pagando entro i primi 5 giorni di questo termine, l'importo si riduce del 30 percento, quindi una prima infrazione saldata rapidamente costerebbe circa 116,90 euro (il 30 percento in meno rispetto al minimo di 167 euro) invece dell'importo pieno di 167 euro. Questo sconto per i 5 giorni non si applica, tuttavia, a un'infrazione per cui è prevista anche una sospensione della patente come sanzione accessoria, che è esattamente la situazione della seconda infrazione da semaforo rosso entro due anni (quella che fa scattare la recidiva).
Se il conducente non è d'accordo con l'infrazione, l'art. 203 C.d.S. consente un ricorso amministrativo gratuito al prefetto del luogo dell'infrazione, da presentare entro 60 giorni. L'art. 204-bis C.d.S., letto insieme all'art. 7 del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, offre un'alternativa: un'opposizione davanti al giudice di pace del luogo dell'infrazione, da presentare entro 30 giorni, o 60 giorni per un conducente residente all'estero. Le due strade sono tra loro alternative: presentare l'opposizione al giudice di pace dopo aver già presentato il ricorso al prefetto rende l'opposizione inammissibile.
Se non si verifica nessuna di queste tre cose, cioè nessun pagamento, nessun ricorso al prefetto, nessuna opposizione giudiziaria, entro i rispettivi termini, l'art. 203, comma 3 prevede che il verbale stesso diventi titolo esecutivo, e l'importo dovuto sia allora fissato a metà del massimo edittale previsto per l'infrazione, più le spese del procedimento. Per la fascia del semaforo rosso, questo significa 332,50 euro (metà di 665 euro), un esito decisamente peggiore sia del pagamento scontato anticipato sia del semplice minimo edittale.
Tre esempi pratici
Un conducente con patente senza precedenti, alla guida di giorno, passa con il rosso per la prima volta e paga entro 5 giorni dalla notifica: l'importo dovuto è di circa 116,90 euro, vengono decurtati sei punti, e nessuna sospensione si applica.
Un neopatentato al secondo anno di patente passa con il rosso di giorno, non contesta l'infrazione, e paga entro il termine ma dopo il periodo di sconto di 5 giorni: l'importo dovuto è il semplice minimo edittale di 167 euro, e vengono decurtati 12 punti anziché 6, perché il raddoppio per i neopatentati si applica indipendentemente da quando avviene il pagamento.
Un conducente che ha già un'infrazione da semaforo rosso registrata quattordici mesi prima passa nuovamente con il rosso: questa seconda infrazione fa scattare non solo la sanzione da 167 a 665 euro e 6 (o 12, se ancora neopatentato) punti, ma anche una sospensione della patente da 1 a 3 mesi ai sensi dell'art. 146, comma 3-bis, e lo sconto per il pagamento anticipato non è disponibile perché all'infrazione si accompagna ora una sospensione.
Il passaggio con il semaforo rosso è una questione di sanzione pecuniaria, punti e, in caso di recidiva, sospensione, disciplinata dall'art. 146. È una questione distinta dal fatto che il conducente avesse anche bevuto; se un controllo per un'infrazione semaforica solleva anche un problema di alcool, le fasce e le conseguenze applicabili sono trattate nella nostra pagina collegata, tasso alcolemico e guida in Italia. Per l'indice completo della copertura di RecordingLaw sull'Italia, consulta la pagina panoramica sull'Italia.
Domande frequenti
Quanto costa la multa per aver passato il semaforo rosso in Italia?
Ai sensi dell'art. 146, comma 3 C.d.S., la sanzione amministrativa va da 167 a 665 euro. Questo importo è in vigore dal 1° gennaio 2021 e, poiché l'adeguamento biennale ISTAT programmato è stato sospeso per legge, resta confermato invariato fino al 2026.
Quanti punti si perdono per il semaforo rosso?
Sei punti ai sensi dell'art. 126-bis C.d.S. Un neopatentato, un conducente nei primi tre anni dal conseguimento della patente, perde invece 12 punti, perché quell'articolo raddoppia le decurtazioni per i neopatentati.
Le telecamere del semaforo rosso devono fermarmi all'incrocio?
No. L'art. 201, comma 1-bis, lettera b) C.d.S. consente espressamente di accertare questa infrazione senza contestazione immediata, purché il verbale raggiunga il conducente entro 90 giorni dall'infrazione, ai sensi dell'art. 201, comma 1.
Cosa succede se passo con il rosso due volte entro due anni?
La seconda infrazione (o successiva) entro una finestra di due anni aggiunge una sospensione della patente da 1 a 3 mesi, oltre alla sanzione e ai punti, ai sensi dell'art. 146, comma 3-bis, e lo sconto per il pagamento anticipato non è più disponibile per quell'infrazione.
C'è uno sconto per chi paga in fretta?
Sì. L'art. 202 C.d.S. concede 60 giorni per pagare il minimo edittale, ridotto del 30 percento se pagato entro 5 giorni dalla notifica, circa 116,90 euro sul minimo del semaforo rosso. Lo sconto non si applica quando all'infrazione si accompagna anche una sospensione della patente come sanzione accessoria.
Cosa succede se ignoro completamente il verbale?
Ai sensi dell'art. 203, comma 3 C.d.S., se il termine trascorre senza pagamento né ricorso, il verbale diventa titolo esecutivo per metà del massimo edittale, 332,50 euro sulla fascia del semaforo rosso, più le spese del procedimento, un esito peggiore sia del pagamento scontato sia del semplice minimo.
Posso contestare una multa da telecamera per semaforo rosso?
Ci sono due strade tra loro alternative: un ricorso gratuito al prefetto entro 60 giorni (art. 203 C.d.S.), oppure un'opposizione davanti al giudice di pace entro 30 giorni (art. 204-bis C.d.S. e art. 7, D.Lgs. 150/2011). Presentare l'una preclude l'altra. Un motivo frequente, e dipendente dal caso specifico, riguarda se il dispositivo di rilevazione possedesse la corretta certificazione di approvazione od omologazione.
La sanzione aumenta di notte?
Sì. L'art. 195, comma 2-bis C.d.S. aumenta di un terzo la sanzione per un'infrazione dell'art. 146 commessa tra le 22:00 e le 07:00, il che porta a circa 223-887 euro sulla fascia del semaforo rosso.
Fonti e riferimenti
- art. 146 C.d.S., Violazione della segnaletica stradale (fine range and the recidiva rule for running a red light)(normattiva.it).gov
- art. 126-bis C.d.S., Patente a punti (points system and the neopatentato doubling)(normattiva.it).gov
- art. 195 C.d.S., Applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie (night surcharge and the biennial ISTAT indexation mechanism)(normattiva.it).gov
- Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 497 (aggiornamento annotation to art. 195 C.d.S., suspending the biennial fine indexation through 2026)(normattiva.it).gov
- art. 201 C.d.S., Notificazione delle violazioni (camera enforcement without immediate stop, 90-day notice, evidentiary status of the photographic record)(normattiva.it).gov
- art. 202 C.d.S., Pagamento in misura ridotta (60-day payment window, 30 percent discount within 5 days)(normattiva.it).gov
- art. 203 C.d.S., Ricorso al prefetto (60-day administrative appeal window)(normattiva.it).gov
- art. 204-bis C.d.S., Ricorso in sede giurisdizionale(normattiva.it).gov
- D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 7 (30-day deadline to oppose before the giudice di pace)(normattiva.it).gov
- Il Portale dell'Automobilista, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (licence points lookup)(ilportaledellautomobilista.it).gov