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Spese condominiali: chi paga cosa in un condominio italiano

Verificato in modo indipendenteDi Redazione di Recording Law11 min di lettura

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Spese condominiali: chi paga cosa in un condominio italiano

Domande frequenti

Come si ripartiscono le spese condominiali in Italia?

La regola di default ripartisce le spese per la conservazione e il godimento delle parti comuni, e per i servizi condivisi, in proporzione ai millesimi di ciascun proprietario, la quota stabilita dalle tabelle millesimali (art. 1123, primo comma, c.c.). I proprietari possono concordare un criterio diverso, e il codice fissa una regola separata per scale e ascensori, trattata in questa pagina.

Come si ripartisce il costo dell'ascensore o delle scale?

Non secondo la regola generale dei millesimi. L'art. 1124 c.c. suddivide il costo di scale e ascensore in due metà uguali: una ripartita in base al valore di ciascuna unità, e l'altra ripartita rigorosamente in base all'altezza di ciascun piano dal suolo. Nella ripartizione rientrano solo i proprietari effettivamente serviti da quella scala o da quell'ascensore.

Chi paga le spese condominiali quando l'appartamento è affittato?

Il condominio addebita il proprietario, non l'inquilino; il proprietario resta la controparte dell'amministratore a prescindere da chi occupi l'unità. Separatamente, secondo la disciplina delle locazioni abitative, il locatore può in genere traslare sul conduttore le spese ordinarie di gestione, come la pulizia, le spese di esercizio dell'ascensore, l'acqua, il riscaldamento e altri servizi comuni, tramite il contratto di locazione, mentre le opere straordinarie restano a carico del proprietario.

Chi risponde dei debiti condominiali quando un'unità viene venduta?

Entrambe le parti possono essere coinvolte, per periodi diversi. L'acquirente diventa obbligato in solido con il venditore per i contributi relativi all'esercizio in corso e a quello precedente. Il venditore resta obbligato in solido per i contributi maturati fino alla consegna all'amministratore di una copia autentica dell'atto di vendita (art. 63 disp. att. c.c.).

Cosa succede se un proprietario non paga le spese condominiali?

L'amministratore può chiedere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo senza dover prima ottenere l'autorizzazione dell'assemblea, e una volta che la morosità raggiunge sei mesi, può sospendere il proprietario dai servizi comuni suscettibili di godimento separato. I creditori del condominio devono inoltre rivalersi sui proprietari morosi prima di poter agire contro i proprietari in regola con i pagamenti.

Un proprietario può evitare di pagare un servizio che non usa?

Non semplicemente non utilizzandolo. Un proprietario non può rinunciare alla propria quota sulle parti comuni né sottrarsi al contributo per la loro conservazione, nemmeno modificando la destinazione d'uso della propria unità. L'unica eccezione specifica prevista dal codice è la rinuncia all'uso di un impianto centralizzato di riscaldamento o condizionamento, purché ciò non crei squilibri significativi o costi aggiuntivi per gli altri proprietari, anche se il proprietario rinunciante continua a concorrere nella spesa per la manutenzione straordinaria di quell'impianto (art. 1118 c.c.).

Tutti i proprietari pagano la stessa quota per una spesa che riguarda solo alcune unità?

No. Quando un bene comune serve i proprietari in misura diseguale, la spesa segue quanto ciascun proprietario può effettivamente utilizzarlo, e quando una scala, un cortile o un impianto serve solo una parte di un complesso più grande, solo il gruppo di proprietari che ne beneficia effettivamente condivide quella spesa (art. 1123, secondo e terzo comma, c.c.).

Aggiornamenti

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Fonti e riferimenti

  1. art. 1123 c.c., Ripartizione delle spese (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  2. art. 1124 c.c., Manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  3. art. 1118 c.c., Diritti dei partecipanti sulle parti comuni (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  4. art. 63, disposizioni per l'attuazione del Codice Civile (R.D. 30 marzo 1942, n. 318), riscossione dei contributi, mora e trasferimento dell'unità immobiliare(normattiva.it).gov
  5. art. 1129 c.c., Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  6. art. 1130 c.c., Attribuzioni dell'amministratore (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  7. art. 1135 c.c., Attribuzioni dell'assemblea dei condomini (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  8. art. 9, Legge 27 luglio 1978, n. 392, Oneri accessori (regime locazioni abitative)(normattiva.it).gov
  9. Legge 11 dicembre 2012, n. 220, Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici(normattiva.it).gov
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