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Distanze legali costruzioni: la regola dei tre metri, e quando si applicano i 10

Di Redazione di Recording Law7 min di lettura
Distanze legali costruzioni: la regola dei tre metri, e quando si applicano i 10

Domande frequenti

Qual è la distanza legale tra due edifici in Italia?

Il minimo generale del codice civile è di tre metri tra edifici su fondi finitimi non uniti tra loro, ai sensi dell'art. 873 c.c. Il regolamento edilizio di un comune può richiedere una distanza maggiore, e per le nuove costruzioni di fronte a una parete finestrata già esistente al di fuori di un centro storico, una distinta regola urbanistica nazionale fissa un minimo assoluto di 10 metri.

La regola dei tre metri si applica agli edifici aderenti?

No. L'art. 873 c.c. si applica solo quando gli edifici non sono uniti o aderenti tra loro. Gli edifici costruiti l'uno contro l'altro ricadono in regole distinte sui muri comuni, non in questo requisito di distanza.

Perché alcune fonti indicano una distanza minima di 10 metri e non di tre?

Perché esistono due regole distinte che operano in parallelo. L'art. 873 c.c. fissa il minimo generale del codice civile di tre metri tra edifici. Separatamente, la normativa urbanistica nazionale, il D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 9, richiede un minimo assoluto di 10 metri tra una parete finestrata e l'edificio antistante per le nuove costruzioni al di fuori dei centri storici, e questa regola urbanistica più severa prevale di norma dove è applicabile.

Un comune può stabilire una distanza inferiore a tre metri?

No. L'art. 873 c.c. consente a un regolamento locale di fissare una distanza maggiore di tre metri, mai inferiore. La misura di tre metri è una soglia minima che un comune non può ridurre.

Cosa posso fare se il mio vicino ha costruito troppo vicino alla mia proprietà?

Il proprietario leso da una costruzione che viola la distanza legale applicabile può chiedere al giudice di ordinare l'arretramento o la demolizione della parte di edificio in violazione, per riportarla entro la distanza legale, anziché essere limitato a una richiesta di risarcimento del danno.

Una regola sulle distanze successiva e più severa si applica a un edificio già esistente?

In genere no. Una controversia sulle distanze legali viene decisa in base alla regola e al regolamento edilizio locale in vigore al momento della costruzione dell'edificio, per cui un edificio già esistente non diventa automaticamente illegittimo per effetto di una regola adottata successivamente.

Fonti e riferimenti

  1. art. 873 c.c., Distanze nelle costruzioni (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  2. D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 9, Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati (Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968)(gazzettaufficiale.it).gov
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