Dichiarazione di Successione: Chi Deve Presentarla, il Termine di 12 Mesi e Come

La dichiarazione di successione è la dichiarazione che apre una successione presso il fisco italiano. Non è un adempimento facoltativo accanto all'imposta di successione; è il documento che fa scattare l'imposta, registra chi ha ereditato cosa e, per i patrimoni che comprendono immobili, avvia il trasferimento catastale della proprietà.
Questa pagina tratta chi deve presentarla, il termine di 12 mesi, l'unica esenzione che permette ad alcune famiglie di non presentarla affatto, come funziona in pratica la presentazione, e cosa succede in seguito. Per le aliquote che la dichiarazione fa scattare, vedi la nostra pagina sull'imposta di successione italiana.
Informazioni verificate il 20 luglio 2026. Questa pagina fornisce informazioni legali di carattere generale e non costituisce consulenza legale per una situazione individuale.
Chi è obbligato a presentare la dichiarazione
L'art. 28, D.Lgs. 346/1990 pone l'obbligo a carico dei chiamati all'eredità e dei legatari, o dei loro rappresentanti legali, insieme a chiunque sia stato immesso nel possesso temporaneo dei beni di una persona scomparsa, agli amministratori o ai curatori dell'eredità, agli esecutori testamentari nominati in un testamento e, dal D.Lgs. 139/2024, ai trustee dove è coinvolto un trust testamentario. Dove più soggetti sono ciascuno indipendentemente obbligati, una dichiarazione presentata a nome del gruppo soddisfa l'obbligo per tutti loro; non deve essere presentata separatamente da ogni erede.
Un erede che rinuncia formalmente all'eredità prima del termine di presentazione, o che non è in possesso di beni dell'eredità e ha invece richiesto la nomina di un curatore dell'eredità giacente, è liberato dall'obbligo di presentazione, a condizione che l'Agenzia sia debitamente informata di quella rinuncia o richiesta.
Il termine di 12 mesi
La dichiarazione è dovuta entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che nel caso ordinario è semplicemente la data del decesso. Non esiste una proroga generale per la complessità; se il patrimonio è difficile da valutare o i documenti tardano ad arrivare, questo va gestito entro i 12 mesi, non dopo.
Se un evento successivo alla presentazione cambia chi eredita o aumenta l'imposta dovuta, come una successiva rinuncia da parte di un altro erede o una decisione del giudice, i soggetti obbligati devono presentare una dichiarazione sostitutiva o integrativa per rifletterlo.
L'esenzione: tre condizioni, tutte e tre, insieme
L'art. 28, comma 7, D.Lgs. 346/1990 esonera una famiglia dalla presentazione, ma solo dove tre condizioni ricorrono simultaneamente, non come alternative. Questo è il punto in cui i lettori sbagliano più spesso, perché alcune fonti presentano le tre condizioni come se una sola di esse fosse sufficiente da sola.
Tutte e tre le condizioni seguenti devono essere vere insieme:
- Il patrimonio passa solo al coniuge e/o a parenti in linea retta (parenti diretti) della persona deceduta.
- Il valore netto del patrimonio non supera 100.000 euro.
- Il patrimonio non comprende immobili né diritti reali immobiliari.
Se un evento successivo, come la scoperta di un ulteriore bene, porta il patrimonio oltre 100.000 euro o introduce un immobile nel quadro, l'esenzione cessa di applicarsi e la dichiarazione diventa dovuta anche se inizialmente non era richiesta. Il mancato rispetto anche di una sola di queste tre condizioni fin dall'inizio, per esempio un patrimonio modesto che include anche una piccola quota di un appartamento, significa che la famiglia deve presentare la dichiarazione indipendentemente da quanto sia piccolo il valore o stretta la parentela.
Come presentare la dichiarazione
La presentazione è telematica. Un dichiarante può presentarla direttamente tramite l'area riservata online dell'Agenzia delle Entrate usando SPID, una carta d'identità elettronica o una carta nazionale dei servizi; installare il software dedicato di compilazione e trasmissione dell'Agenzia; instradare la presentazione attraverso un intermediario abilitato come un commercialista o un CAF; oppure, in alcuni casi, prenotare un appuntamento presso un ufficio dell'Agenzia per far trasmettere la dichiarazione dopo che il modulo è stato compilato lì. Gli eredi residenti all'estero possono in alcune circostanze presentare la dichiarazione per raccomandata anziché online.
L'Agenzia rilascia una ricevuta elettronica che conferma l'avvenuta presentazione, e un dichiarante può richiedere separatamente un'attestazione di avvenuta presentazione, un certificato utile per compiti come sbloccare i conti bancari di una persona deceduta.
Dopo la presentazione: autoliquidazione e i 90 giorni per il pagamento
Per le successioni apertesi dal 1 gennaio 2025, l'imposta calcolata nella dichiarazione è autoliquidata dal dichiarante anziché essere notificata successivamente dall'Agenzia. Il pagamento è dovuto entro 90 giorni dal termine di presentazione di 12 mesi, tramite modello F24, e può essere rateizzato dove l'importo dovuto è pari ad almeno 1.000 euro, con almeno il 20% versato in anticipo e il resto ripartito nel tempo. Questo meccanismo è procedurale: cambia chi calcola l'imposta e quando viene pagata, non l'aliquota o la franchigia applicabile; questi aspetti sono trattati nella nostra pagina sull'imposta di successione.
Voltura catastale: il catasto segue la presentazione
Dove il patrimonio comprende immobili, presentare la dichiarazione di successione normalmente fa scattare anche la voltura catastale, che aggiorna il catasto per riflettere la nuova proprietà, automaticamente e senza una presentazione separata. Un dichiarante che preferisce gestire quel trasferimento separatamente può scegliere di non avvalersene, ma deve poi presentare la richiesta di trasferimento all'ufficio provinciale competente entro 30 giorni.
Cosa succede se si presenta in ritardo, o non si presenta affatto
Presentare in ritardo o non presentare affatto non è semplicemente un ritardo burocratico; comporta una sanzione amministrativa definita ai sensi dell'art. 50, D.Lgs. 346/1990. Una dichiarazione omessa è sanzionata al 120% dell'imposta accertata, oppure da 250 a 1.000 euro se non è dovuta alcuna imposta. Presentarla entro 30 giorni dal termine riduce la sanzione al 45% dell'imposta, oppure da 150 a 500 euro dove non è dovuta alcuna imposta. Il ravvedimento operoso, il meccanismo che permette a un contribuente di correggere volontariamente una presentazione tardiva prima che intervenga l'Agenzia, può ridurre ulteriormente la sanzione applicabile, anche se la riduzione si riduce quanto più a lungo dura il ritardo e scompare una volta trascorsi più di 90 giorni.
Documenti tipicamente necessari
I documenti specifici variano in base al patrimonio, ma una presentazione si basa normalmente su: il certificato di morte (o il provvedimento del giudice che accerta il decesso, nei casi più rari che riguardano una morte presunta), l'identificazione di tutti gli eredi e legatari e del loro grado di parentela con il defunto, un eventuale testamento, una descrizione dei beni del defunto compresi i dati catastali degli immobili, gli estratti conto bancari e di investimento alla data del decesso, e la documentazione di eventuali debiti o spese funerarie che riducono il patrimonio imponibile. Dove si richiede l'agevolazione prima casa o la franchigia per disabilità, è necessaria anche la documentazione a supporto di quel beneficio specifico.
Tre scenari
Una vedova eredita la quota del defunto marito nel loro appartamento in comproprietà insieme ai risparmi della coppia, e nessun altro bene, con un valore netto combinato di 90.000 euro. Poiché il patrimonio passa solo al coniuge, il valore è sotto 100.000 euro, ma il patrimonio comprende un immobile, l'esenzione non si applica (la terza condizione non è soddisfatta) ed è richiesta una dichiarazione nonostante il valore modesto.
Un padre muore lasciando 60.000 euro di risparmi e nessun immobile ai suoi due figli maggiorenni in parti uguali, senza altri beni. Tutte e tre le condizioni ricorrono insieme: solo coniuge o parenti in linea retta, sotto 100.000 euro e nessun immobile, quindi non è richiesta alcuna dichiarazione di successione.
Un erede residente in un altro paese apprende della morte di un genitore due mesi dopo il fatto e non è sicuro di come funzionino, dall'estero, i 12 mesi e i meccanismi di presentazione. Il periodo di 12 mesi decorre comunque dalla data di apertura della successione, non da quando l'erede ne è venuto a conoscenza, e la presentazione per raccomandata è disponibile in alcune circostanze per i non residenti; ottenere una guida attuale e specifica al caso vale più che presumere che il termine sia già effettivamente scaduto.
Per le aliquote che questa dichiarazione fa scattare, vedi la nostra pagina sull'imposta di successione italiana. Dove un testamento è coinvolto nello stabilire chi sono gli eredi, vedi la nostra pagina su come fare testamento in Italia. Per il quadro più ampio del diritto italiano trattato su questo sito, vedi il nostro hub Italia.
Domande frequenti
Chi deve presentare la dichiarazione di successione?
Gli eredi e i legatari, o i loro rappresentanti legali, insieme agli amministratori dell'eredità, ai curatori di un'eredità giacente, agli esecutori testamentari e ai trustee di un trust testamentario. Una sola dichiarazione presentata da uno qualsiasi dei soggetti obbligati soddisfa il requisito per l'intero gruppo.
Qual è il termine per presentare la dichiarazione?
12 mesi dalla data di apertura della successione, ordinariamente la data del decesso. Non esiste una proroga generale per un'eredità complessa o lenta da valutare; quel lavoro va svolto entro i 12 mesi.
Devo presentare la dichiarazione se eredito un importo modesto da un genitore?
Solo se tutte e tre le condizioni di esenzione ricorrono insieme: il patrimonio va solo al coniuge e/o a parenti in linea retta, il suo valore è pari o inferiore a 100.000 euro, e non comprende alcun immobile. Se anche una sola delle tre condizioni non è soddisfatta, per esempio se il patrimonio include un qualsiasi immobile, la dichiarazione è obbligatoria indipendentemente dal valore.
Come si paga effettivamente l'imposta oggi?
Per le successioni apertesi dal 1 gennaio 2025, il dichiarante autoliquida l'imposta nella dichiarazione (autoliquidazione) e la versa entro 90 giorni dal termine di presentazione di 12 mesi, tramite modello F24, con la possibilità di rateizzazione per importi pari o superiori a 1.000 euro.
Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?
Si applica una sanzione ai sensi dell'art. 50, D.Lgs. 346/1990: 120% dell'imposta dovuta per una dichiarazione omessa, oppure 45% se presentata entro 30 giorni dal termine, con importi fissi più bassi dove non è effettivamente dovuta alcuna imposta. Correggere volontariamente il ritardo tramite ravvedimento operoso può ridurre la sanzione, ma il beneficio si riduce quanto più a lungo dura il ritardo.
La presentazione aggiorna automaticamente il catasto?
Dove il patrimonio comprende immobili, sì: presentare la dichiarazione normalmente fa scattare anche la voltura catastale automaticamente, salvo che il dichiarante scelga di gestirla separatamente e presenti la richiesta di trasferimento entro 30 giorni.
Posso presentare la dichiarazione dall'estero?
Gli eredi residenti all'estero possono, in alcune circostanze, presentare la dichiarazione per raccomandata anziché tramite il sistema online. Il termine di 12 mesi decorre comunque dalla data di apertura della successione, quindi conviene ottenere una guida aggiornata in anticipo anziché presumere che si abbia più tempo semplicemente perché si vive altrove.
Fonti e riferimenti
- art. 28, D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, Dichiarazione della successione(normattiva.it).gov
- art. 50, D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, Omissione della dichiarazione (sanzioni)(normattiva.it).gov
- D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, Testo integrale (riordino, autoliquidazione dal 1 gennaio 2025)(normattiva.it).gov
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione, Chi deve presentare la dichiarazione di successione(agenziaentrate.gov.it).gov
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione, Come e quando presentare la dichiarazione(agenziaentrate.gov.it).gov
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione, Come pagare le imposte (autoliquidazione, F24)(agenziaentrate.gov.it).gov
- Agenzia delle Entrate, Imposta di successione, Aliquote e franchigie(agenziaentrate.gov.it).gov
- Agenzia delle Entrate, Ravvedimento, Come regolarizzare(agenziaentrate.gov.it).gov