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Garante Privacy: come fare un reclamo all'Autorità per la protezione dei dati

Verificato in modo indipendenteDi Redazione di Recording Law12 min di lettura

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Garante Privacy: come fare un reclamo all'Autorità per la protezione dei dati

Domande frequenti

Come si presenta un reclamo al Garante?

Via posta elettronica certificata (PEC) a protocollo@pec.gpdp.it, per raccomandata a Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, oppure consegnato di persona allo stesso indirizzo. La presentazione è gratuita, e il reclamo deve identificare il titolare del trattamento, i propri dati, i fatti e la norma che si ritiene violata.

Il Garante mi paga se il mio reclamo ha esito positivo?

No. Il Garante può ordinare a un'organizzazione di conformarsi e, nei casi più gravi, irrogare una sanzione, ma quella sanzione va allo Stato, non al reclamante. Ottenere un risarcimento per un danno reale richiede un'azione civile separata davanti a un tribunale ai sensi dell'art. 82 del GDPR.

Qual è la differenza tra reclamo, segnalazione e ricorso?

Il reclamo è la denuncia formale prevista dall'art. 77 del GDPR, e presentarne uno obbliga il Garante a esaminarlo. La segnalazione è un avviso più leggero e meno formale. Il ricorso è una procedura separata e più circoscritta che la maggior parte delle questioni individuali non usa più, perché ora rientra nel percorso del reclamo.

Devo contattare l'azienda prima di presentare un reclamo?

Non è un divieto legale assoluto, ma il modulo di reclamo dello stesso Garante chiede se hai già contattato il titolare del trattamento e cosa è successo, quindi farlo prima e documentarlo rafforza il reclamo.

Quanto tempo impiega il Garante a definire un reclamo?

Non esiste un termine fisso previsto dalla legge per la definizione di un reclamo. La relazione sull'attività 2025 del Garante mostra che ha risposto a 4.288 reclami e adottato 807 provvedimenti collegiali in quell'anno, il che dimostra un'attività reale, ma non è una promessa sulla rapidità con cui verrà trattato un singolo caso.

Quali sono le sanzioni GDPR massime che il Garante può irrogare?

Fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo dell'organizzazione, se superiore, per le violazioni più gravi, con tetti inferiori per le categorie meno gravi. La maggior parte dei reclami individuali si conclude con sanzioni molto più contenute, calibrate sulla violazione effettiva.

Il Garante è come un tribunale?

No. È un'autorità amministrativa indipendente con poteri di indagine e correttivi, incluse sanzioni versate allo Stato. Non può assegnare un risarcimento a un singolo. Una richiesta di risarcimento in denaro va invece davanti a un tribunale ordinario ai sensi dell'art. 82 del GDPR.

Di cosa posso lamentarmi con il Garante?

Di qualsiasi presunta violazione del GDPR o del Codice Privacy da parte di un titolare o di un responsabile del trattamento, da una richiesta di accesso senza risposta a una telecamera installata illegittimamente. La nostra guida sulle telecamere di sicurezza domestiche in Italia tratta uno di questi casi comuni.

Aggiornamenti

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Fonti e riferimenti

  1. Garante per la protezione dei dati personali, Compiti(garanteprivacy.it).gov
  2. Garante per la protezione dei dati personali, Reclami(garanteprivacy.it).gov
  3. Garante per la protezione dei dati personali, Modello di reclamo(garanteprivacy.it).gov
  4. Garante per la protezione dei dati personali, Segnalazioni e reclami(garanteprivacy.it).gov
  5. Garante per la protezione dei dati personali, Relazione sull'attività 2025, sintesi per la stampa(garanteprivacy.it).gov
  6. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 77 (Diritto di proporre reclamo all'autorità di controllo)(eur-lex.europa.eu).gov
  7. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 82 (Diritto al risarcimento e responsabilità)(eur-lex.europa.eu).gov
  8. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 83 (Condizioni generali per infliggere sanzioni amministrative pecuniarie)(eur-lex.europa.eu).gov
  9. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali(normattiva.it).gov
  10. Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101(normattiva.it).gov
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