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Locazioni e diritti dell'inquilino in Italia: una panoramica

Di Redazione di Recording Law6 min di lettura
Locazioni e diritti dell'inquilino in Italia: una panoramica

Domande frequenti

Qual è la differenza tra un contratto 4+4 e un contratto 3+2 in Italia?

Un contratto 4+4 (canone libero) dura quattro anni più un rinnovo automatico di altri quattro a un canone liberamente concordato. Un contratto 3+2 (canone concordato) dura tre anni più una proroga di due anni a un canone contenuto entro le fasce concordate localmente, ed è l'unica via per accedere all'aliquota ridotta della cedolare secca.

La cedolare secca è sempre più conveniente della tassazione ordinaria?

Non necessariamente. Se costi meno dipende dalla fascia IRPEF del locatore, dalle addizionali del suo comune, e da cosa la tassazione ordinaria consentirebbe altrimenti di dedurre, quindi la risposta cambia da un locatore all'altro.

Un locatore può cambiare le serrature se un inquilino smette di pagare il canone?

No. Solo uno sfratto disposto da un tribunale, confermato da un giudice ed eseguito da un ufficiale giudiziario, può far riottenere l'immobile. Qualsiasi forma di autotutela espone il locatore a responsabilità, indipendentemente da quanto canone sia dovuto.

Un inquilino può bloccare uno sfratto una volta iniziato?

Spesso sì. Pagare tutto quanto dovuto, canone, oneri, interessi e spese, alla prima udienza o entro il termine di grazia concesso da un giudice, può bloccare quella singola causa, anche se la legge limita quante volte un inquilino può utilizzare questa sanatoria nell'arco di quattro anni.

Un contratto deve essere registrato anche se entrambe le parti sono d'accordo a non farlo?

No. La registrazione entro trenta giorni è obbligatoria indipendentemente da cosa le parti concordino privatamente, e non farlo espone il locatore al rischio che il contratto venga ricondotto ai minimi previsti dalla legge se l'inquilino si rivolge poi a un tribunale.

Un locatore può porre fine a un contratto solo per aumentare il canone a un nuovo inquilino?

No. I motivi per porre fine a un contratto alla sua prima scadenza sono limitati a situazioni specifiche, come l'uso personale, la vendita, o lavori edilizi programmati. Volere più canone da un nuovo inquilino non è uno di questi motivi.

Fonti e riferimenti

  1. art. 2, L. 9 dicembre 1998, n. 431, Modalita di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione(normattiva.it).gov
  2. art. 3, L. 9 dicembre 1998, n. 431, Disdetta del contratto da parte del locatore(normattiva.it).gov
  3. art. 13, L. 9 dicembre 1998, n. 431, Patti contrari alla legge (registrazione)(normattiva.it).gov
  4. art. 3, D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, Cedolare secca sugli affitti(normattiva.it).gov
  5. art. 4, D.L. 24 aprile 2017, n. 50, Regime fiscale delle locazioni brevi(normattiva.it).gov
  6. art. 5, L. 27 luglio 1978, n. 392, Inadempimento del conduttore(normattiva.it).gov
  7. art. 55, L. 27 luglio 1978, n. 392, Termine per il pagamento dei canoni scaduti(normattiva.it).gov
  8. art. 608, Codice di procedura civile, Modo del rilascio(normattiva.it).gov
  9. Agenzia delle Entrate, Cedolare secca, Che cos'e (scheda informativa cittadini)(agenziaentrate.gov.it).gov
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