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Querela per diffamazione in Italia: termine, procedura e cosa succede dopo

Di Redazione di Recording Law11 min di lettura
Querela per diffamazione in Italia: termine, procedura e cosa succede dopo

Domande frequenti

Quanto tempo ho per presentare una querela per diffamazione?

Tre mesi dal giorno in cui vieni a conoscenza del fatto, ai sensi dell'art. 124 c.p. Si tratta di un periodo di tre mesi di calendario, non di un conteggio fisso di giorni, e la prassi italiana tratta le due misure come diverse, perché i mesi hanno lunghezze differenti. Il termine decorre da quando sei effettivamente venuto a conoscenza della dichiarazione e, in genere, di chi l'ha fatta, non dalla data in cui la dichiarazione stessa è stata pubblicata.

Dove si presenta una querela per diffamazione in Italia?

L'art. 337 c.p.p. consente di presentare una querela presso qualsiasi autorità competente a ricevere una denuncia, nella pratica un ufficio della Polizia di Stato o dei Carabinieri, oppure direttamente presso la Procura della Repubblica, e, per chi si trova all'estero, presso un agente consolare. Può essere consegnata di persona, tramite un rappresentante con firma autenticata, oppure inviata per raccomandata.

Posso ritirare una querela dopo averla presentata?

Sì, tramite la remissione, in qualsiasi momento prima della condanna. Ai sensi dell'art. 155 c.p., il ritiro produce effetto legale solo se l'accusato non lo rifiuta. La remissione non può essere sottoposta a condizioni o a un termine, anche se chi ritira può scegliere di rinunciare anche alla propria pretesa di restituzione o risarcimento.

Cosa succede dopo aver presentato la querela?

L'autorità che la riceve registra la data e il luogo della presentazione, ti identifica, e trasmette il fascicolo al pubblico ministero, che poi indaga. Da quel momento la vicenda segue il procedimento penale ordinario per un reato procedibile a querela: il pubblico ministero può chiedere l'archiviazione del caso, oppure farlo avanzare alla fase successiva, a seconda delle prove raccolte.

Cosa faccio se non so chi ha pubblicato il contenuto diffamatorio?

È una situazione comune con gli account anonimi ed è di solito il problema pratico più difficile, non quello legale. Un privato generalmente non può costringere da solo una piattaforma a identificare un utente anonimo. Una volta presentata la querela, identificare l'autore diventa parte dell'indagine, che dispone di strumenti, come richieste formali alla piattaforma, non disponibili a un privato cittadino che agisce da solo.

Presentare una querela equivale a fare causa per danni?

No. La querela apre la via penale ai sensi dell'art. 595 c.p. Un'azione civile per danni ai sensi dell'art. 2043 c.c. è un percorso separato con una propria tempistica. La persona lesa può costituirsi parte civile nel processo penale, oppure avviare un'azione civile separata, ma il termine di tre mesi per la querela disciplina solo la denuncia penale, non l'azione civile.

Il termine della querela cambia se all'inizio non riesco a identificare chi ha scritto su di me?

Il periodo di tre mesi previsto dall'art. 124 c.p. decorre da quando la persona offesa ha conoscenza del fatto, che i tribunali interpretano come una conoscenza ragionevolmente certa di quanto accaduto. Stabilire esattamente quando esisteva quella conoscenza può a sua volta diventare un punto controverso, il che è un motivo per agire prontamente piuttosto che aspettare la piena certezza sull'identità dell'autore prima di presentare la querela.

Qualcun altro può presentare la querela al mio posto se sono deceduto?

L'art. 597 c.p. consente ai prossimi congiunti, a un genitore adottivo o a un figlio adottivo di presentare la querela quando la persona offesa muore prima dello scadere del termine di tre mesi, oppure quando il reato riguarda la memoria di una persona già deceduta.

Fonti e riferimenti

  1. art. 124 c.p., Termine per proporre la querela. Rinuncia(normattiva.it).gov
  2. art. 597 c.p., Querela della persona offesa ed estinzione del reato(normattiva.it).gov
  3. art. 152 c.p., Remissione della querela(normattiva.it).gov
  4. art. 155 c.p., Accettazione della remissione(normattiva.it).gov
  5. art. 337 c.p.p., Formalità della querela(normattiva.it).gov
  6. art. 595 c.p., Diffamazione(normattiva.it).gov
  7. art. 2043 c.c., Risarcimento per fatto illecito(normattiva.it).gov
  8. Polizia di Stato, Denunce online (pre-denuncia telematica, categorie incluse: diffamazione online)(poliziadistato.it).gov
  9. Le leggi sulla diffamazione in Italia: aspetti civili, penali e difese(recordinglaw.com)
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