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Leggi sulla diffamazione in Italia: profili civili, penali e difese

Verificato in modo indipendenteDi Redazione di Recording Law10 min di lettura
Leggi sulla diffamazione in Italia: profili civili, penali e difese

Domande frequenti

La diffamazione è un reato in Italia?

Sì. La diffamazione è un reato ai sensi dell'articolo 595 del Codice Penale italiano, punibile con la multa o la reclusione, con sanzioni più severe per la diffamazione a mezzo stampa. È inoltre un illecito civile, per cui la vittima può agire per il risarcimento del danno ai sensi degli articoli 2043 e 2059 del Codice Civile.

Si può andare in prigione per diffamazione in Italia?

È possibile. L'articolo 595 prevede la reclusione fino a un anno per la diffamazione semplice e da sei mesi a tre anni per la diffamazione a mezzo stampa. Con la sentenza n. 150/2021 la Corte Costituzionale ha eliminato la reclusione obbligatoria per la diffamazione aggravata a mezzo stampa, ma l'ha mantenuta disponibile per i casi di eccezionale gravità.

Per quale importo si può agire per diffamazione in Italia?

Non esiste un tetto fissato dalla legge. Ai sensi degli articoli 2043 e 2059 del Codice Civile, i tribunali riconoscono il danno patrimoniale (come il mancato reddito) e il danno non patrimoniale (morale), valutati in base alla gravità del danno e alla diffusione della dichiarazione. I risarcimenti più elevati tendono a seguire le diffamazioni ampiamente diffuse.

Che cos'è il diritto di cronaca?

Il diritto di cronaca è il diritto di riferire notizie. Tutela una pubblicazione quando i fatti sono veri, la questione è di genuino interesse pubblico e il resoconto è misurato. Una difesa correlata, il diritto di critica, tutela le opinioni fondate su fatti veri. Entrambe richiedono verità, interesse pubblico e continenza.

Qual è il termine per un'azione di diffamazione in Italia?

Una querela penale deve generalmente essere presentata entro tre mesi dalla conoscenza della diffamazione. Un'azione civile per il risarcimento del danno ai sensi del Codice Civile è soggetta a un termine di prescrizione di cinque anni. I termini sono diversi, quindi è importante rivolgersi tempestivamente a un legale.

La verità è una difesa alla diffamazione in Italia?

In larga misura sì, tramite il diritto di cronaca, che tutela le dichiarazioni vere su questioni di interesse pubblico riportate con continenza. La verità (exceptio veritatis) è inoltre una difesa al reato in casi limitati, come i fatti relativi alle funzioni di un pubblico ufficiale.

Come viene trattata la diffamazione online in Italia?

I contenuti diffamatori pubblicati online e diretti a più persone rientrano nell'articolo 595, e i tribunali hanno considerato internet come un mezzo di pubblicità in grado di far scattare la sanzione aggravata. L'autore è il principale responsabile, la responsabilità delle piattaforme segue le norme dell'UE incluso il Digital Services Act, e le vittime possono chiedere la rimozione dei contenuti e il risarcimento del danno.

Aggiornamenti

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Fonti e riferimenti

  1. Corte Costituzionale italiana, sentenza n. 150 del 2021 (reclusione obbligatoria per diffamazione a mezzo stampa)(cortecostituzionale.it).gov
  2. Corte Costituzionale italiana, relazione annuale 2021(cortecostituzionale.it).gov
  3. ARTICLE 19, Italia: le leggi sulla diffamazione devono essere riformate (analisi della sentenza 150/2021)(article19.org)
  4. Federazione Europea dei Giornalisti, Italia: la legge sulla diffamazione deve essere riformata(europeanjournalists.org)
  5. Articolo 595 del Codice Penale, Diffamazione (testo e commento)(brocardi.it)
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