Diritto penale in Italia: procedure e certificati

La procedura penale italiana ha un proprio vocabolario per come inizia realmente un procedimento, e usare il termine sbagliato, o perdere il termine che vi è collegato, può fare la differenza tra un caso che va avanti e uno che non può proseguire affatto sul piano legale. Questa pagina copre tre punti di accesso pratici a quel sistema: come inizia un procedimento, un reato specifico con un proprio termine più lungo e un proprio strumento preventivo, e come ottenere il proprio casellario giudiziale.
Questa pagina offre un quadro d'insieme e rimanda alle tre pagine di questa sezione che trattano nel dettaglio i singoli meccanismi.
Informazioni verificate il 21 luglio 2026. Questa pagina fornisce informazioni legali di carattere generale e non costituisce consulenza legale per una situazione individuale.
Come inizia un procedimento: denuncia o querela
Una denuncia segnala un reato procedibile d'ufficio, un reato che lo Stato persegue di propria iniziativa indipendentemente da cosa desideri chi lo segnala. Un pubblico ufficiale che ne viene a conoscenza nell'esercizio delle proprie funzioni deve presentarne una. Una querela è diversa per natura: è la richiesta della persona offesa stessa che l'autore del reato venga perseguito, richiesta per un insieme più ristretto di reati, e senza di essa il procedimento non va avanti per quanto chiare siano le prove.
La nostra pagina su denuncia contro querela illustra quale atto si applica a quale tipo di reato, inclusa una riforma del 2018 che ha spostato il furto semplice e la truffa semplice dalla procedibilità d'ufficio alla sola procedibilità a querela, e il termine di tre mesi che si applica quando è richiesta una querela, che non ha la stessa durata di novanta giorni.
Un reato con un proprio termine e un proprio strumento preventivo: lo stalking
Lo stalking, gli atti persecutori previsti dall'art. 612-bis c.p., è uno degli esempi più chiari del perché la distinzione tra denuncia e querela conti nella pratica. Richiede in genere una querela, ma il termine è di sei mesi anziché i tre ordinari, e una persona che subisce la condotta può richiedere un avvertimento amministrativo preventivo, l'ammonimento del Questore, ancora prima di presentare una querela.
La nostra pagina sullo stalking illustra il reato stesso, la pena attualmente prevista, l'ammonimento, e dove chiedere aiuto, incluso un numero verde gratuito attivo 24 ore su 24.
Il proprio casellario: il casellario giudiziale
Separatamente da quanto sopra, molte persone hanno bisogno di dimostrare cosa figura, o non figura, sul proprio casellario, per una domanda di lavoro, un'abilitazione professionale, o una pratica di residenza. Il certificato del casellario giudiziale è un documento unico da quando una riforma del 2018 ha unito tre certificati distinti in uno solo, ed esclude per legge diverse categorie di eventi passati.
La nostra pagina sul casellario giudiziale illustra come richiederlo, quanto costa, per quanto tempo resta valido, e il caso ristretto in cui un datore di lavoro può richiederlo legittimamente in modo diretto.
Per la gamma completa dei contenuti dedicati all'Italia su questo sito, si veda l'hub Italia.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una denuncia e una querela in Italia?
Una denuncia segnala un reato che lo Stato persegue automaticamente; chiunque ne sia a conoscenza può presentarla. Una querela è la richiesta della vittima stessa, necessaria per un insieme più ristretto di reati, e senza di essa quei procedimenti non vanno avanti affatto.
Quanto tempo ho per presentare una querela in Italia?
Il termine ordinario è di tre mesi dal giorno in cui la vittima viene a conoscenza del fatto, che non ha la stessa durata di novanta giorni netti. Lo stalking ha invece un termine più lungo, di sei mesi.
Il furto è sempre perseguito automaticamente in Italia?
No. Da una riforma del 2018, il furto semplice e la truffa semplice senza circostanze aggravanti richiedono una querela della vittima. Lo Stato persegue ancora automaticamente solo quando ricorrono specifiche circostanze aggravanti.
Cosa posso fare riguardo allo stalking prima di presentare una denuncia formale?
Una persona che subisce la condotta può richiedere alla polizia l'ammonimento del Questore, un avvertimento amministrativo preventivo, ancora prima di presentare una querela. Non richiede di aver già presentato nulla.
Come ottengo una copia del mio casellario giudiziale italiano?
Puoi richiedere il certificato del casellario giudiziale di persona presso l'Ufficio locale del casellario all'interno di una Procura della Repubblica, per posta, o prenotando online, senza dover indicare un motivo per la richiesta.
Serve un avvocato per presentare una denuncia o una querela, o per richiedere il proprio casellario giudiziale?
No. Sono tutti rapporti diretti con la polizia, la Procura, o il Ministero della Giustizia, e nessuno richiede l'assistenza di un avvocato, anche se un rappresentante legale può agire per conto proprio quando non si è in grado di farlo personalmente.
Fonti e riferimenti
- art. 333 c.p.p., Denuncia da parte di privati(normattiva.it).gov
- art. 331 c.p.p., Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio(normattiva.it).gov
- art. 120 c.p., Diritto di querela(normattiva.it).gov
- art. 124 c.p., Termine per proporre la querela. Rinuncia(normattiva.it).gov
- art. 612-bis c.p., Atti persecutori(normattiva.it).gov
- art. 8, D.L. 23 febbraio 2009, n. 11, conv. L. 23 aprile 2009, n. 38, Ammonimento(normattiva.it).gov
- D.Lgs. 2 ottobre 2018, n. 122, art. 7 (efficacia della riforma del casellario giudiziale)(normattiva.it).gov
- art. 24, DPR 14 novembre 2002, n. 313, Certificato del casellario giudiziale richiesto dall'interessato(normattiva.it).gov
- Polizia di Stato, La querela(poliziadistato.it).gov